Il mezzogiorno è mezzogiorno per tutti?
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Introduzione
Dalle 11:30 ogni 5 minuti iniziamo a misurare con un righello la lunghezza dell’ombra della meridiana: l’ombra più corta è alle 12:15 e non alle 12:00. Perché?
Perché l’ombra più corta è a mezzogiorno solare e non alle ore 12:00 civili. Sono due cose differenti. È il mezzogiorno vero, quello locale, quelle che accase quando il Sole passa esattamemte sopra il meridiano dove c'è la meridiana che è sfasato di circa 15 minuti rispetto all’orario ufficiale nazionale. Il Sole si sposta da Est a Ovest e quando a Venezia è mezzogiorno, Torino sarà in ritardo, nel senso che quest’ultima città dovrà attendere che la Terra ruoti e percorra la distanza che la separa da Venezia (circa 365 km).
Quando il segnale orario ufficiale indica convenzionalmente mezzogiorno alcune città saranno in ritardo ed altre in anticipo rispetto tale orario; difficilmente la culminazione massima del Sole del luogo geografico in cui ci troviamo corrisponderà con l’orario civile. Per l’Italia (e l’Europa centrale) l’ora ufficiale considerata è quella del meridiano a 15° Est da Greenwich. Su una ipotetica linea che unisce, sostanzialmente, Termoli e l’Etna, dovremo compensare con oltre 30 minuti per le città che sono molto più a ovest del meridiano etneo e toglierne invece quasi 15 per quelle che sono molto più a Est.
A Venezia, più a Ovest rispetto a tale riferimento, il Sole arriverà con un ritardo di oltre 10 minuti mentre a Torino, ancora più a Ovest, il ritardo sarà circa di mezz’ora. A Otranto, più a Est del meridiano centrale del fuso orario, la culminazione del Sole sarà invece in anticipo, e dovremo togliere, all’orario nazionale, approssimativamente 14 minuti.
Questa simulazione mostra l’anticipo e il ritardo del mezzogiorno locale tra Otranto (uno dei punti più a Est d’Italia) e Bardonecchia (uno dei punti più a Ovest d’Italia) rispetto a Catania (assunta come riferimento come ora civile).
La vista è tipo cartina geografica, quindi con le spalle al Sole alle ore 12. L’ombra simultanea delle tre località permette di apprezzare come la località più a Est anticipi il mezzogiorno e la località più a Ovest lo ritardi.
La linea del mezzogiorno coincide con la linea dello stesso colore dello stilo delle diverse località.
È possibile fermare con “Stop” lo scorrere delle ore e riprendere dalla stessa posizione con “Start”.
Si può aumentare o diminuire la velocità dell’animazione che si svolge sulle 24 ore agendo sul cursore “Velocità animazione”.
Per non far percepire disallineamenti geometri tra la posizione del sole e le ombre è stata volutamente disattivato l’arco apparente descritto dal sole nel Cielo e, per le ore notturne, non è naturalmente visibile l’ombra della meridiana.
Dalle 11:30 ogni 5 minuti iniziamo a misurare con un righello la lunghezza dell’ombra della meridiana: l’ombra più corta è alle 12:15 e non alle 12:00. Perché?
Perché l’ombra più corta è a mezzogiorno solare e non alle ore 12:00 civili. Sono due cose differenti. È il mezzogiorno vero, quello locale, quelle che accase quando il Sole passa esattamemte sopra il meridiano dove c'è la meridiana che è sfasato di circa 15 minuti rispetto all’orario ufficiale nazionale. Il Sole si sposta da Est a Ovest e quando a Venezia è mezzogiorno, Torino sarà in ritardo, nel senso che quest’ultima città dovrà attendere che la Terra ruoti e percorra la distanza che la separa da Venezia (circa 365 km).
Quando il segnale orario ufficiale indica convenzionalmente mezzogiorno alcune città saranno in ritardo ed altre in anticipo rispetto tale orario; difficilmente la culminazione massima del Sole del luogo geografico in cui ci troviamo corrisponderà con l’orario civile. Per l’Italia (e l’Europa centrale) l’ora ufficiale considerata è quella del meridiano a 15° Est da Greenwich. Su una ipotetica linea che unisce, sostanzialmente, Termoli e l’Etna, dovremo compensare con oltre 30 minuti per le città che sono molto più a ovest del meridiano etneo e toglierne invece quasi 15 per quelle che sono molto più a Est.
A Venezia, più a Ovest rispetto a tale riferimento, il Sole arriverà con un ritardo di oltre 10 minuti mentre a Torino, ancora più a Ovest, il ritardo sarà circa di mezz’ora. A Otranto, più a Est del meridiano centrale del fuso orario, la culminazione del Sole sarà invece in anticipo, e dovremo togliere, all’orario nazionale, approssimativamente 14 minuti.
Questa simulazione mostra l’anticipo e il ritardo del mezzogiorno locale tra Otranto (uno dei punti più a Est d’Italia) e Bardonecchia (uno dei punti più a Ovest d’Italia) rispetto a Catania (assunta come riferimento come ora civile).
La vista è tipo cartina geografica, quindi con le spalle al Sole alle ore 12. L’ombra simultanea delle tre località permette di apprezzare come la località più a Est anticipi il mezzogiorno e la località più a Ovest lo ritardi.
La linea del mezzogiorno coincide con la linea dello stesso colore dello stilo delle diverse località.
È possibile fermare con “Stop” lo scorrere delle ore e riprendere dalla stessa posizione con “Start”.
Si può aumentare o diminuire la velocità dell’animazione che si svolge sulle 24 ore agendo sul cursore “Velocità animazione”.
Per non far percepire disallineamenti geometri tra la posizione del sole e le ombre è stata volutamente disattivato l’arco apparente descritto dal sole nel Cielo e, per le ore notturne, non è naturalmente visibile l’ombra della meridiana.
Ora solare:
10.0 h
Velocità animazione: