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martedì 18 agosto 2026

Keplero e il moto dei pianeti

Le Leggi di Keplero e il Moto dei Pianeti

Le Leggi di Keplero: la geometria del cielo Il XVII secolo segna la nascita della scienza moderna con Galileo, Keplero e Newton. La strada fu aperta dalla Rivoluzione Copernicana, che tolse la Terra dal centro dell'Universo ponendo i pianeti in orbita attorno al Sole.

Sfruttando le precisissime osservazioni di Tycho Brahe, Johannes Keplero formulò tre leggi fondamentali:

1. Legge delle Orbite: I pianeti si muovono su ellissi, e il Sole occupa uno dei due fuochi. Ogni pianeta ha quindi un punto di massimo avvicinamento (perielio) e uno di massimo allontanamento (afelio). La Terra, ad esempio, è al perielio a gennaio e all'afelio a luglio.

2. Legge delle Aree: Il raggio che unisce il Sole al pianeta copre aree uguali in tempi uguali. Visivamente, questo significa che il pianeta accelera vistosamente quando è vicino al Sole e rallenta quando si trova alla massima distanza.

3. Legge dei Periodi: Più un pianeta è lontano dal Sole, più tempo impiega a completare la sua orbita. Pianeti interni come la Terra impiegano un solo anno, mentre corpi celesti più esterni come Marte e Giove impiegano molto più tempo a causa del lungo cammino spaziale.

Periodo Orbitale: 1.00 anni
Velocità Istantanea: 29.8 km/s
Punto Corrente: Orbita regolare
Posizione: In viaggio
Sole (Fuoco dell'ellisse)
Pianeta / Corpo Celeste
Profilo dell'orbita ellittica

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